
Terre emerse orientali e occidentali, 2021
Cari amici e lettori,
Eccoci qui in un viaggio attraverso i colori e le pennellate di Giorgio Vicentini alla Galleria Ghiggini 1822 di Varese.
Fino al 5 giugno sono esposte le opere del caro Giorgio.
Dopo un lungo periodo senza possibilità di vedere arte in pubblico, finalmente si può uscire e scoprire cosa hanno prodotto negli ultimi mesi gli amici artisti.
L’ autore intitola la mostra – Sono qui – perché vuole sottolineare di essere presente ora, in questo momento, indiscutibilmente come visual artist.
Si trova qui dopo i lunghi mesi di assiduo lavoro che lo hanno portato a riflettere ancora sul suo modo di dipingere, sul suo rapporto con i colori, sulla relazione con i contorni e lo spazio.
https://www.giorgiovicentini.it/
Giorgio parla attraverso i suoi quadri dell’ interazione tra perimetro e area. Quasi come l’ area fosse il femminile e il perimetro il maschile, che contiene e delinea una formidabile e inscindibile unione.
Con il pennello e i colori esprime il prodotto della sua fantasia che le parole non riescono a descrivere appieno.
I colori si sfidano di lui, così egli racconta, e poi le sue mani inventano i gesti della pittura.

Le marcature argentate delimitano la spazio.
I colori sono bellissimi, trasportano il visitatore in un’ atmosfera onirica, in uno spazio lontano, viaggiando con la fantasia.

Qui, è come se guardassimo fuori dal finestrino di una navicella, che ci trasporta lontano.

Quasi tutte le opere esposte sono realizzate su legno e ciò conferisce loro un aspetto più materico.
Riusciamo a vedere la mostra in un orario defilato, siamo da soli con la gallerista, possiamo assaporare tutte le opere in silenzio, con raccoglimento.
Incontriamo brevemente l’ artista che ci parla, con il suo consueto entusiamo, degli ultimo lavori.
In vetrina il quadro sul cavalletto invita i passanti alla visita all’interno della galleria.
E stato un bellissimo viaggio tra i colori, le forme, i perimetri e le tavole.
A presto.
Emilia







