Case Walser

Cari amici e lettori,

Raggiungiamo Alagna, in Val Sesia, in un pomeriggio di fine estate.

Il tempo è nuvoloso, il cielo è grigio e di tanto in tanto cade qualche goccia di pioggia.

Il Monte Rosa non si vede, ma davanti a noi abbiamo il villaggio Walser con i fiori colorati sui balconi.

La chiesetta affrescata risalta tra le beole antiche.

I prati sono verdissimi, così come le fronde degli alberi nei boschi.

Tra queste case si trova il museo Walser, dove i visitatori possono scoprire come si viveva un tempo tra i montanari di origine allemanna.

Nella parte bassa, costruita con pietre a secco, vi erano la stalla con gli animali e il laboratorio artigianale.

Al piano superiore si trovano la cucina per la famiglia e quella per la preparazione dei formaggi.

Una stanza era spesso dedicata alla tessitura.

Nella balconata in legno facevano seccare il raccolto.

I fiori rossi danno un tocco di colore alla giornata uggiosa.

Scalette in pietra e stradine strette si snodano tra una baita e l’ altra.

Questa fontana in sasso data del 1600.

Un cartello chiede ai turisti di non rovinare l’ antico luogo.

L’ acqua limpida di ghiacciaio è buonissima.

Un’antica slitta fa bella mostra sotto un balcone.

Tra i vasi di fiori, disposti verso sud, spunta una parabola satellitare, come segno di modernità

Gli orti ordinati e rigogliosi a fine estate guardano verso la bassa Valsesia.

L’ incastro di tronchi delle balconate crea geometrie suggestive

Ci fermiamo a comprare il pane tipico con la segale e i formaggi di alpeggio.

Li gustiamo però a casa con calma.

Nel negozio di latticini è appeso un vecchio cartellone pubblicitario con la descrizione dei rifugi famosi sul Rosa.

Proseguiamo verso Varallo Sesia dove alla gelateria Frigidarium gustiamo il gelato al gusto di polenta.

Un vera prelibatezza.

A presto

Emilia