Oltre la luce

Ernesto Moraes Places

Cari amici e lettori,

Finalmente si respira un po’ liberamente, riusciamo a uscire più in tranquillità e a incrociare persone.

Siamo stati invitati alla presentazione della mostra Beyon light alla Galleria Punto sull’Arte di Varese.

Sofia Macchi ci sorprende sempre con gli artisti che ospita nel suo bellissimo spazio.

Già all’ingresso ci accoglie questa originale installazione

Clouds

Che bello ritrovare cari amici tra le tele oniriche del Pittore argentino Ernesto Morales.

http://www.ernestomorales.it/bio-2/

Ricordano Magritte, anche se il richiamo, come dice l’ artista, è puramente casuale.

Le prime immagini sono di masse di vapore, sospese nella notte e tra strisce dorate.

E’ come se facessimo un viaggio tra le nuvole che non si guardano mai abbastanza.

Siamo sempre indaffarati tra mille impegni quotidiani e ci dimentichiamo spesso delle masse bianche sopra di noi.

Raramente da adulti si prende il tempo di guardarle, di seguirne il movimento e di scoprirne le forme.

Quando ero bambina mi sdraiavo sovente sui prati o sulla sabbia a guardarne i contorni e i movimenti.

Così queste tele mi hanno fatto viaggiare nel tempo attraverso i ricordi.

Le nuvole vanno lontano, lente o veloci, a seconda del vento.

Ci sovrastano ed è come se ci guardassero.

Se noi provassimo ad avere per un attimo il loro punto di vista per scrutare dall’ alto le nostre azioni e i nostri movimenti.

Chissà… forse loro potrebbero dirci dove stiamo andando, quale è la direzione che stiamo seguendo….

Morales non ritrae solo la natura che sta in alto, ma anche intricate e silenziose foreste. Non ci sono né animali né persone che le attraversano, sono immobili, imperscrutabili.

Una calda luce dorata le pervade.

Chissà se le potessimo percorrere, cosa troveremmo al di là, quale misteriosa meta ci aspetterebbe.

Quanto sono importanti le foreste per noi, nelle estese città europee si dimentica spesso il piacere che si trova a passarci attraverso a scoprirne gli abitanti e le corrispondenze con il nostro spirito.

Io personalmente ho la fortuna di arrivare a casa, cambiarmi scarpe e potervi accedere in lungo e in largo, in ogni ora, dopo aver oltrepassato solo due vie. Altri le trovano un po’ più distante, ma non tutti si ricordano quando sia benefico camminare in tutte le stagioni nei boschi.

Grazie Ernesto per avercelo ricordato.

Non c’ è solo natura selvaggia tra i quadri esposti.

Possiamo vedere silenziose città dipinte con colori caldi e sfumati, che le avvolgono come in una fuliggine di nebbia.

Anche qui si può far correre i pensieri tra blocchi di cemento e strade silenziose. Non c’ è nessuno, forse però si aspetta l’ arrivo di qualcosa o di qualcuno.

Così ci immaginiamo un distributore di benzina della Pampa argentina o uruguaiana, dove è nato e vissuto Ernesto. Grandi spazi americani sospesi nel sogno tra colori dorati.

Morales prepara da solo i colori, ricavandoli da piante e minerali che raccoglie nei viaggi. Le sue opere acquistano così un aspetto più materico.

Abbiamo sognato guardando questi quadri.

Il pittore ci ha portato lontano, ci ha fatto volare tra le nuvole e camminare nelle foreste.

Questi grandi spazi ci hanno quasi stordito, alla ricerca di un misterioso senso della vita tra un tutto che scorre via.

Nuvola lombarda

Questa invece è una nuvola padana, che si trova in una ex zona industriale. Mi sono divertita a fotografarla in una giornata nitida di Maggio 2021 tra un temporale e l’ altro.

Ricordiamoci di guardare le bianche nuvole più spesso, senza mancare di coglierne l’ impermanenza.

Questo dovrebbe farci vivere più intensamente l’ attimo presente, per non pensare al domani che fuggirà anche lui via velocemente.

Emilia

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