Neve a fine 2020

Cari lettori ed amici,

Eccoci qui il 28 dicembre 2020 con una nuova nevicata.

Ogni angolo è coperto di bianco.

Siamo tutti, o quasi tutti a casa, in queste vacanze di Natale un po’ rosse e un po’ arancioni. Gli spostamenti sono limitati, così ne approfittiamo per andare a spasso a piedi.

Il giardino è rivestito di un candido pizzo.

Le foglie dell’edera della siepe fanno da cucchiaino alla soffice neve, quasi come fosse zucchero filato.

Dai muretti spuntano bacche colorate, tinte di bianco.

Tutto tace, i cielo è plumbeo sui prati, tra antiche cascine e giardini.

Le palline rosse dei cespugli ci ricordano che è Natale.

Anche la natura ha preparato le decorazioni per le feste

I filari di tigli creano un magnifico effetto prospettiva.

Arriviamo alla Torre di Velate.

Si passa di qui ogni giorno distrattamente, ma con la neve la costruzione acquista un aspetto da antica leggenda.

https://it.wikipedia.org/wiki/Torre_di_Velate

Slitte e carri con i buoi lasciavano un tempo le scie sulla neve

È facile immaginare poi cavalieri e truppe che transitavano sulla strada del Limes prealpino bardati per l’ inverno.

La neve crea bianchi disegni sulle antiche pietre.

Sotto la torre si trova la Chiesa romanica di San Cassiano

https://www.artevarese.com/il-fascino-di-una-chiesa-in-mezzo-al-bosco/

Anche qui la neve borda di bianco ogni dettaglio.

Gli antichi affreschi colorati risaltano con il riflesso bianco della neve.

Il campanile è un po’ pendente.

Le bacche nere affiorano tra i batuffoli gelati.

Le fronde dei cipressi sono piegate sotto il peso della neve e creano buffi pennacchi all’ingiù.

Davanti all’uscio di casa c’ è un nido tardivo costruito con i semi di pitosforo da qualche uccello oramai scappato.

Per Natale una statuina russa proveniente da Togliattigrad fa da custode sotto il portico. Un vecchio signore con la testa da caprone guarda curioso chi entra.

In forno ci aspetta l’ anatra all’arancia.

Questi sono i ricordi del giorno precedente, qualche ora prima della nevicata.

Una passeggiata tra i boschi ci ha portato a Bregazzana, dove si trova questo esotico mausoleo liberty.

https://www.artevarese.com/lelefante-che-guarda-varese/

L’ elefante è quasi a grandezza naturale. La Pagoda è stata costruita nel 1919 dallo scultore di Viggiu’, Enrico Butti.

Prima che arrivasse il brutto tempo, ne ho approfittato per fare una corsetta al parco di Villa Toepliz.

https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Toeplitz.

La sera quando ormai non si può più fare attività all’aperto ci dedichiamo al lavoro della lana.

Un gruppo di amiche ci ha coinvolto in un’ iniziativa benefica. Dobbiamo creare dei quadrati a maglia o all’uncinetto, 50×50 cm. che verranno poi cuciti per fare delle coperte.

I manufatti verranno installati in piazza Duomo a Milano, per formare una gigantesca coperta. I singoli pezzi saranno poi venduti con donazione libera e il ricavato sarà devoluto a un’ associazione che si occupa di donne vittime di violenza, Viva Vittoria.

https://www.vivavittoria.it/cose-viva-vittoria/

Anche il secondo pasticcio di maccheroni ci attende per cena.

A presto.

Emilia

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