Marijampolè e Kaunas, Lituania

Cari amici e lettori,

durante il nostro viaggio baltico abbiamo cercato di fare la pausa pic nic in riva ai laghi. Verso l’ una si cercava su Google map una zona con boschi e corsi d’ acqua, dove fermarsi per fare due passi.

Lungo il tragitto che collega Danzica con la Lituania siamo riusciti a fermarci sulle rive di questo delizioso lago.

Il tempo era bellissimo così ci siamo riposati un poco sul pontile, tra libellule, fiori selvatici e canneti.

Un bagnante solitario remava su una tavola Sup in lontananza.

Eravamo per caso all’interno di una riserva naturalistica.

La Polonia è davvero ricoperta di boschi e foreste, li puoi vedere a perdita d’ occhio.

Varchiamo il confine con la Lituania nel tardo pomeriggio.

Il paesaggio cambia, la luce è diversa, più fredda. Le case hanno un’ altra architettura, sono semplici e costruite con il legno.

Ci rendiamo conto di essere emozionati.

Nessuno di noi è mai stato qui ed eravamo molto curiosi. Parenti ed amici ci avevano raccontato molte cose, così eravamo pieni di aspettative.

La tappa prescelta per passare la notte è Marijampolè.

Rimaniamo affascinati da questi edifici in stile sovietico.

Questo albego si affaccia sulla piazza principale, davanti al teatro.

C’è molto spazio. Le vie sono larghe e le piazze estese. Per strada non c’ è nessuno, solo qualche ragazzino.

Ci raccontano che da queste parti la gente lavora tanto e va a dormire presto.

Facciamo amicizia con la proprietaria della Guest House dove siamo alloggiati, Aknemie Kerpe. Una signora bionda gentilissima che ci racconta tante cose del suo paese.

Edifici in stile sovietico danno un tono severo al centro città.

Andiamo a mangiare a piedi, nella tranquillità più totale.

Da perfetti turisti curiosi vogliamo provare i piatti della cucina locale, ma finiamo per scegliere sempre i primi piatti a base di farina.

Questi pirogi di ricotta erano favolosi.

Alla mattina proseguiamo per Kaunas, la seconda città più grande del paese, dopo Vilnius.

Anche qui c’ è una piazza grande e spaziosa come nella cittadina precedente, ma gli edifici sono antichi.

Non erano solo i russi a costruire in grande da queste parti; già lo facevano gli antichi lituani.

I palazzi bianchi risaltano sotto il cielo blu.

Il vecchio municipio è trasformato ora in museo locale.

Case basse colorate fanno da contorno alla piazza.

I tetti sono a scalini anche qui.

La casa arancione è una locanda.

La cattedrale, all’interno, è molto ricca. Anche gli altari laterali sono pieni di decorazioni e di dorature.

Nella piazza principale un pannello racconta la tradizione, che risale al rinascimento, della lavorazione della cera d’ api.

Questo è l’ edificio più antico della città e si trova vicino ad una scuola dei gesuiti.

La targa informa che è stato costruito nel 1643.

Oggi è stato il giorno che ha avuto la tappa più complicata. Avevamo pianificato la prenotazione di tutte le ventuno case, calcolando un tragitto giornaliero di trecento o quatricento kilometri.

In un secondo tempo abbiamo deciso di andare a vedere le dune di Neringa sul Baltico, così il tragitto previsto si è raddoppiato.

Invece di dirigerci a nord per andare Riga direttamente, proseguiamo per Klaipeda a est sulla costa, attraversando campi e fattorie.

Viaggiamo sotto uno splendido cielo blu, in un paesaggio tranquillo e rilassante.

A presto

Emilia

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