Nida e Neringa in Lituania

Cari amici e lettori,

Avevamo programmato di salire in senso verticale dalla Polonia, verso Riga, ma poi abbiamo pensato di andare a veder le dune di sabbia della penisola di Neringa in Lituania.

È da qualche anno che vogliamo visitare la zona di Kaliningrad, una parte di Russia che si trova tra Danzica e la Lituania.

Durante il mese di agosto ci troviamo proprio a pochi kilometri dal confine, ma le frontiere russe sono chiuse per via del Coronavirus.

Che peccato.

Avevamo tanta curiosità per il mondo del cirillico e qualche rublo da spendere.

Chissà quando ci capiterà di tornare di nuovo da queste parti?

Neringa è una striscia di terra lunga quasi 100 km che va proprio da Kaliningrad a Klaipeda, costeggia la terra ferma creando una strettissima baia, quasi un canale.

È venerdì pomeriggio, il tempo è bellissimo, fa caldo e i lituani si sono riversati sulla costa.

Rimaniamo in coda sotto il sole ad aspettare il traghetto per attraversare lo stretto di Klaipeda.

Pensavamo di andare verso il mare aperto vedere due dune e poi tornare indietro.

Invece, la strada attraversa la striscia di terra nella parte centrale e la costa sabbiosa non si riesce a vedere.

Decidiamo così di scendere verso sud in direzione della parte russa fino al paese di Nida.

Qui si trovano le bellissime case colorate delle foto sopra.

Il villaggio è costruito sulla baia interna, dove il mare quasi chiuso è calmissimo.

Tutto intorno ci sono foreste.

Posteggiamo lungo la strada, a pochissima distanza dalla Russia.

Ci incamminiamo nei boschi verso il mare aperto.

Quasi sulla sabbia crescono queste stupende rose selvatiche, che sono un vero spettacolo.

Per evitare che il vento e la pioggia rovinino le dune, sono state messe delle frasche sulle cime. Questo rende il paesaggio strano perché i rami tagliati in estate sono secchi.

Dopo aver attraversato la foresta, si sale sulle dune.

In cima alla montagnetta di fronte a noi si vede il Mar Baltico, molto calmo e azzurrissimo.

Guardando indietro c’ è la pineta con la stradina in legno.

Qualcuno ha lasciato le bici in cima alla scalinata.

Siamo in una riserva naturale e le regole della spiaggia sono ben precise.

Alla sommità della duna c’ è un sentiero.

Ho fotografato dall’alto il mio gruppo accanto allo spogliatoio.

Una parte del litorale è riservato ai nudisti come ci mostrano questi pannelli.

Troviamo la cosa molto buffa.

La sabbia è pulitissima e molto calda.

Questa riserva della regione Curlandia è patrimonio dell’UNESCO.

L’ acqua è calda così facciamo tutti il bagno, anche senza costume.

Peccato che ci siano moltissime meduse.

La casa di Riga ci attende, sono già le cinque del pomeriggio e le ore di viaggio lungo le tranquille strade lituane sono ancora molte davanti a noi.

Così dopo esserci asciugati al sole attraversiamo ancora la pineta per ritornare sulla terra ferma.

La Curlandia è una terra bellissima. La nostra cuginetta Angelica che è nata a Vilnius, vorrebbe comprarci una casa. Magari quando sarà più grande ci inviterà…

A presto

Emilia

Lascia un commento