Cari amici e lettori,
Lasciamo Varsavia alla mattina e ci dirigiamo a nord, attraversando la Polonia in verticale, fino alle coste del Mar Baltico.
Si vedono boschi e campi per ore ed ore, d’ ogni tanto la monotonia è interrotta da qualche cittadina.
Ci fermiamo a mangiare un boccone in riva ad un lago. Siamo in una località turistica con musica, gente che passeggia e barchette tra i canneti.
Davanti a noi si trova un castellotto medievale in mattoni trasformato in museo.
Entrando vediamo che è molto bel conservato anche all’ interno.

La balconata in legno è stata rifatta, ma da l’ idea della vita di un tempo.

Finalmente arriviamo al mare. Decidiamo di andare a Sopor sopra Danzica.
La spiaggia è molto grande, lunga, ampia e affollata.
Ci troviamo in una località elegante e alla moda. Tanti giovani e famiglie passeggiano per le strade.

Le case, anche le più semplici sono impreziosite da verande in legno. Qui bisogna proteggersi dal vento freddo del nord e catturare la poca luce dei mesi invernali.

Finalmente trovo un negozio di ottica che mette a posto i miei occhiali oramai rotti da giorni.
Riesco a vedere di nuovo in modo normale e sono contentissima. Guardare le mappe e fare da guida turistica al gruppo senza un’ l’asticella della montatura era complicato.
Non pago nulla perché è una riparazione veloce, però mi chiedono di mettere una buona recensione su Facebook. Io lo faccio volentieri, non mi costa nessuna fatica.
Arriviamo stanchissimi a Danzica.
L’ appartamento prenotato si trova nel centro storico. È difficile trovare l’ ingresso tra vicoli, cortili e piazzette, soprattutto perché alcune vie sono chiuse per un mercatino.
Un passante ci informa che bisogna avere un pass speciale per posteggiare davanti alla casa.
Questa notizia ci mette in agitazione. Come facciamo noi stranieri a procurarci il pass? Dove si compra? Temendo multe salate che abbiamo già preso in altri viaggi, contattiamo il padrone di casa.
Costui ci tranquillizza dicendoci che di notte si staziona gratuitamente e di giorno si può pagare con le monetine.
Finalmente ceniamo in pace. La vista dell’appartamento è quella della prima foto, molto suggestiva.
La luce è bellissima.
Nonostante la stanchezza decidiamo di visitare il centro storico.

C’ è molta gente, così noi indossiamo le mascherine.
Cerchiamo di stare lontano dal grande flusso. Per fortuna è molto tardi e dopo un po’ la folla si dirada.

Dal nostro tetto si vede la cattedrale gotica.

L’ austero palazzo dell’antico municipio ora è trasformato in museo.

Per strada vendono palloncini e zucchero filato.

Sopra la folla la vista nelle piazze è questa.

Il palazzo bianco con le grandi vetrate è quello che richiama maggiormente le foto dei turisti.

Le sfumature delle case anche di notte sono stupende.

Sembrano il disegno di un libro di fiabe.

Arriviamo in riva al mare.

Troviamo ponti, barche e ristorantini.

I tetti sono uno alto uno basso, uno largo, uno stretto. Questo crea un pittoresco skyline sul fiume Motlava.

La casa arancione vicino alla cattedrale era di un notabile di un tempo.


Ad un certo punto la folla diminuisce e camminiamo piu tranquilli.
Ormai sfiniti raggiungiamo il nostro appartamento con il soffitto spiovente, vicino alla cattedrale.
Alla mattina ci svegliamo presto per rivedere tutto con la luce del sole.
I turisti polacchi stanno ancora dormendo e i ristoranti sono ora chiusi.
Con il sole tutto è ancora più pittoresco.

Le navi ormeggiate sul fiume ricordano l’ antica vocazione marinara di questa importante città della Lega Anseatica.


Questa costruzione imponente è la più antica gru del mondo, risale medioevo ed è perfettamente conservata.



Qualche casa ha un balconcino aggiunto successivamente. Sotto vi hanno aperto bar e ristoranti.

Anche la casa verde sta bene in questo contesto.

Rientriamo nelle piazze interne.


I tetti delle case sono tutti diversi e questo crea un originale zigzag.

Davanti agli edifici più moderni in stile marinaro, hanno ormeggiato un galeone, che ricorda il set di qualche film di pirati.




Questi sono palazzi signorili, impreziositi con stucchi, che si trovano nelle piazze interne.







L’ antico orologio astronomico si trova all’ interno della cattedrale.

Davanti alla chiesa ci sono dei pannelli che ricordano la storia recente della città.
Danzica non è stata sempre una ridente cittadina piena di turisti.
In passato vi sono state combattute le lunghe lotte operaie del sindacato Solidarnosc ai cantieri navali Lenin, capeggiate da Lec Walesa.
Queste interessanti immagini mostrano una realtà quasi opposta a quella attuale. Sono trascorsi 40 anni.

La vita nel blocco sovietico e in quello occidentale era ben differente.

In estate ci sono molti turisti e questo comporta anche la vendita di oggetti tipici nelle bancarelle.

In una di queste case abbiamo dormito.

Lasciamo questa splendida città per dirigerci a nord est verso la Lituania.
A presto
Emilia