Inizio viaggio a Vaduz il primo agosto

Cari lettori ed amici,

Eccoci qui il primo agosto in partenza per un tour verso Nord est.

Saliamo dal passo del San Bernardino, in direzione nord.

Il tempo è inizialmente bello e caldo.

Le vette sono splendenti e i campi fioriti.

Oggi è la festa nazionale Svizzera che viene commemorato con feste, mercatini e bandiere dappertutto.

Ci fermiamo a Vaduz nel Lichtenstein.

Molti mi avevano descritto questa cittadina come noiosa e insignificante.

Per fortuna il sole di agosto risplende e da un tocco di gioia e senso di vacanza a ogni cosa.

Una luce intensa, quasi abbagliante illumina gli edifici avveniristici.

Questo sopra è l’ edificio vecchio del parlamento.

E questo quello nuovo.Il bagliore è accecante.

Facciamo due passi per la via principale.

Un bassorilievo deco esalta i lavori del luogo.

Architetture ottocentesche sono mescolate a quelle modernissime.

La torre con finestre a quadretti è il museo della posta.

Le nuvole estive si rispecchiano nelle grandi vetrate.

Si passeggia tra musei, gallerie d’ arte, banche e bei negozi.

La casa all’ inizio dell’articolo era molto particolare con questi paletti pendenti al vento.

L’ ho intravista in centro, sotto il castello e mi ha subito incuriosito.

Davanti al palazzo del comune di Vaduz hanno installato dei cavalli in bronzo.

Hanno costruito una zona svago davanti al Rathaus con la sabbia.

Il Lichtenstein è uno dei due paesi al mondo doppiamente senza sbocco al mare, insieme dell’Uzbekistan.

Ciò significa che sono inclusi e confinanti con altri paesi che a loro volta non hanno sbocco al mare.

Il sindaco qui deve aver pensato alla voglia di spiaggia dei suoi cittadini.

Le sdraio rosse sono molto decorative.

Questo è il museo nazionale d’ arte.

Seggiolini colorati attirano i passanti.

Pareti diritte e monolitiche si mescolano a vecchi edifici.

Le gocce concatenate dell’acqua di una fontana formano una cordicella delle fate.

La piazza del parlamento è bellissima.

Proseguiamo verso l’ Austria.

A presto

Emilia

Lascia un commento