
Cari lettori ed amici,
Tra un esame e l’ altro decidiamo di fare una gita in montagna.
Scegliamo di andare al passo del Lucomagno , nella parte nord del Canton Ticino al confine tra i Grigioni e il Canton di Uri.
Il tempo è bello e le previsioni in quota anche.
Passata Bellinzona, giriamo per Biasca e da lì saliamo per la Valle di Blenio.

Solcavamo spesso questa strada in passato quando accompagnavano le ragazze al Summer Camp di Disentis.
Ora sono cresciute e fanno sport diversamente.
L’ ultimo ricordo di questi prati è legato al marzo 2017, quando, dopo la grande partenza del nonno V, avevamo bisogno di svago per non sentire troppo la sua mancanza.

Ci fermiamo a Casaccia, appena sotto il passo. Chiediamo indicazioni ai ragazzi dell’Infopoint per qualche nuova passeggiata.
Sono due tipi buffi con grandi occhi azzurri e camicia a quadretti. Con molto entusiasmo ci descrivono i sentieri, le malghe, e i boschi da attraversare.

Ci raccontano della mucca Fortuna, una campionessa di concorsi internazionali, che si trova proprio a pochi metri da noi.
Sembra che sia una vera star e che gli appassionati vengano da lontano per ammirarla.
Eccola qui in cartolina.

Non seguiamo i loro consigli e ci incamminiamo sullo stesso sentiero del 2017.
I cespugli di Rododendro sono ovunque.

Tre anni fa a marzo c’ era la neve e senza ciaspole non potevamo andare troppo lontano.

Ora in estate possiamo salire senza problemi.

Ci dirigiamo verso il passo del Sole, dove il paesaggio è suggestivo.
Anche qui in alta quota le fioriture di luglio sono bellissime e molto rigogliose.


Arrivati in un altipiano con laghetto troviamo un gruppo che ci informa che proseguendo si arriverebbe al lago Ritom sopra Airolo.
Che bello essere qui in cima. In lontananza si vedono le cime ancora innevate.

Corriamo spensierate sui prati fioriti, credendoci forse delle ” moderne Heidi”. Che ridere.
Qui si fa la pausa per saziare la cosiddetta ” piccola fame”

Passiamo vicino a curiose malghe e proseguiamo per un ripido sentiero

Attraversiamo un pianoro paludoso dove è cresciuto un grande bosco di pini Cimbri.

Torniamo a Casaccia e da qui proseguiamo con l’ auto verso nord, sopra il passo del Lucomagno.
Questo è quasi sempre aperto perché è piuttosto basso solo 1900 mt.
Un tempo era una via di comunicazione importante. Da qui passavano i pellegrini della via Francisca e anche naturalmente gli eserciti.
Quest’antica via partiva da Costanza sul Bodensee, passando per San Gallo, Coira, Bellinzona, Ponte Tresa, Varese, Torba, Pavia. DOVE si congiungeva con la Via Francigena che portava a Roma.
https://www.laviafrancisca.org/

Non siamo pellegrini e scendiamo a Disentis con l’ auto.
https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Disentis
Qui c’ è un antica abbazia benedettina fondata nel 700 d.c. da San Sigisberto, compagno di San Colombano.

L’ imponente edificio è ora un centro di preghiera e un Ginnasio, con un’ importante biblioteca di testi in sursilvano romancio.
Si tratta dell’antica lingua di queste parti
Le ragazze rivedono con piacere il complesso sportivo dove avevano fatto il Summer Camp da bambine.
Allegra aveva vinto la coppa come miglior atleta del gruppo. Che ricordi carini d’ infanzia.
Non abbiamo resistito alla golosità, cosi ci siamo fermati a comprare una fetta di formaggio stagionato dell’Alpe.

Il negozietto ambulante di prodotti locali ha questa splendida vista.

Prati verdi, vette innevate, mini ghiacciai sono all’orizzonte.
Sono esposti barattoli di miele, succhi di frutta, caramelle. Uno spettacolo per il palato.

Proseguiamo verso Andermatt sul passo di Oberalp dove troviamo il faro delle Alpi.
Ve ne parlerò nel prossimo articolo.
A presto
Emilia