
Cari amici e lettori,
Dopo aver attraversato in senso verticale la Svizzera nel giorno della sua festa nazionale, il primo agosto, ci siamo diretti verso l’ Austria.
Per rendere l’ atmosfera più festosa, molti indossano la maglietta rossa con la croce bianca. Strade e mercatini sono addobbati con bandierine. Il tempo era bello, l’ estate era nel suo pieno per pote essere felici e contenti.
Il Lichtenstein e’ un principato indipendente, il primo di agosto aveva i negozi aperti come un giorno qualsiasi. Non c’ era nessuna festa.
Vediamo il castello di Vaduz, nella foto in alto, solo in lontananza.
Passiamo davanti allo stabilimento di Hilti, un avveniristico edificio, costruito fra campi e paesini pittoreschi. Si tratta della più grande fabbrica di produzione dello stato. Qui ci sono più società registrate che abitanti.

La chiesa di Vaduz ha uno stile un po’ montanaro, costruita con pietre di tonalità diverse.
Ciuffi di fiori colorati addobbano i balconi.
Varchiamo una frontiera senza controlli e ci ritroviamo in Austria. Il paesaggio non muta. Solo le case sono un po’ meno ricche e perfettine.
Passiamo da Feldkirch, un’ antica cittadina.
Anche qui il castello sovrasta l’ antico borgo, riportando alla memoria le scorribande degli eserciti, austriaci e tedeschi, nel corso dei secoli.

La via principale ha case colorate

Si cammina sotto i portici e seduti ai baretti si gode l’ estate all’ aperto.

Entriamo nella valle di Bludenz e poi in quella secondaria di Brand.
In Brandnertal le montagne sono bellissime, molto impervie con la forma a pinnacolo.
Arrivati in fondo, la valle si allarga creando una conca dove si trova il paese.

Il tempo si è rovinato, piove molto, cosi le foto sono meno luminose.
Il paesaggio è egualmente affascinante.

Una strada curiosa attraversa i prati per raggiungere la funivia.

Le bacche rosse risaltano tra il verde acceso dei cespugli e il cielo grigio.

La flora è rigogliosissima ovunque e io riesco a raccogliere qualche lampone.

Le piste da sci sono moltissime. Deve essere magnifico venire qui in inverno.
Gli impianti di Brand sono funzionanti anche in estate per le passeggiate in quota.

Le geometrie del campanile della chiesa e della casa parrocchiale sono perfette, così come il contrasto dei colori

Abbiamo chiesto ad un ragazzo su un trattore a cosa servivano queste croci di legno. Lui ci ha risposto che venivano usate per far essiccare il fieno.

Sotto il fienile si trova un deposito di legna.

Proseguiamo per Sankt Anton e Lech.
La pioggia e’ intensa, purtroppo. Vediamo la splendida vallata di Lech sotto il temporale.

Con il sole si presenterebbe così

È un posto bellissimo.
Le piste sono favolose.
Vene voglia di tornare qui per vedere tutto con il bel tempo e fare infinite escursioni.

Queste immagini per ora posso solo sognarle.

Nel paese di Lech c’ è vita turistica, nei caffè suonano musica tradizionale.
Sankt Anton si trova in fondo valle, così il paesaggio è meno suggestivo.
Proseguiamo costeggiando l’ Inn fino a Insbruck fra una galleria e l’ altra.
Arriviamo a Gschnizt vicino al Brennero.
Dormiamo nel silenzio assoluto, tra malghe e fattorie.

Ceniamo con Gulasch, Wienerschnitzel, Knoedel dolce

e Keiserschmarnn

Piatti tipici buonissimi, ma di certo non leggeri.
La mattina il cielo si è aperto e il paesaggio è diventato meno aspro.
Percorriamo la valle fino in fondo dove ci sono bellissime case dipinte ed un antico mulino.

dopo la pioggia i prati sono verdissimi.

In questa casa dalla facciata affrescata, si può soggiornare.

Si incontrano antichi fienili e qualche mucca.
Qui non ci sono impianti di risalita, si pratica solo sci di fondo in inverno. Cosi il paesaggio non è stato modificato.
Ci sentiamo fuori dal tempo, con una sensazione di pace.
Proseguiamo per Insbruck.
A presto
Emilia