Revolutionary

Cari amici e lettori,

Qualche giorno fa il Cinema di Amazon prime ci ha proposto il film Revolutionary Road di Sam Mendes.

Essendo tutti in quarantena Covid, il cinema è solo on- line o in DVD.

Avevo sentito parlare di questa pellicola, ma non l’avevo mai vista.

Leonardo Di Caprio, Kate Winslet e Kathy Bates recitano splendidamente.

https://it.wikipedia.org/wiki/Revolutionary_Road_(film)

La storia bellissima, ambientata in Connecticut nel 1955 è tratta dal romanzo pubblicato nel 1961 da Richard Yates

https://it.wikipedia.org/wiki/Revolutionary_Road

Frank e April sono una giovane coppia complicata. Abitano in Connecticut, in una bella casa bianca in legno, come quella della foto qui in alto.

Apparentemente, a loro non manca nulla, ma si sentono nonostante ciò, profondamente insoddisfatti.

Per dare un senso alla loro vita, April, la moglie, decide di far trasferire l’intera famiglia a Parigi. In tal modo Frank avrebbe potuto, secondo lei, capire cosa voleva veramente dalla vita.

Per una serie di eventi non riescono a partire e a ” rivoluzionare” la loro vita così lei cade nella disperazione.

Parigi è una città affascinante, ma può essere il motivo di una scelta azzardata?

Tante volte sento dire: vorrei trasferirmi a vivere in un’ isoletta per pescare tutto il giorno.

Oppure: vorrei partire per Panama o chissà dove per cambiar vita.

Bisogna fuggire per modificare ciò che non ci piace?

Forse dovremmo guardare con calma dentro di noi. Scopriremmo che ciò che non ci soddisfa è al nostro interno.

Perché scappare? basta fare un’ auto analisi.

Parigi o l’ isoletta vanno bene per una vacanza…

Il Connecticut è uno splendido Stato dove si può vivere immersi nella natura, vicino a grandi città, dove si può fare tutto.

Io voglio essere felice e vivere bene “qui ed ora”.

Non voglio posticipare la gioia in un luogo o in un tempo lontano.

Per me è importante sapere cosa e come voglio essere in questo momento.

Quello che voglio fare è importante realizzarlo ora.

Nel periodo della quarantena, siamo quasi tutti rinchiusi a casa.

Per non sentirci troppo tristi ed inutili, potremmo anche provare a pensare al nostro futuro. Dedicarci alla riflessione su cosa è importante per noi e se siamo felici nella nostra normale situazione di madre, padre, fratello o cittadino.

Notre Dame e la Senna non devono essere una fuga da una realtà quotidiana che non piace.

I problemi si affrontano e si risolvono. Oppure si impara a conviverci al meglio, se la soluzione non esiste.

Le guglie gotiche mi aspettano solo per turismo o saltuariamente per lavoro.

Spostarsi per studio o per un’ occupazione è un’altra cosa, certamente.

Ma anche questo cambiamento va fatto senza ansia e con pace interiore (il più possibile).

A presto.

Emilia

P.s. le foto di Parigi sono state scattate nella primavera 2019, dopo un appuntamento di lavoro. Si intravvedono, dietro Notre Dame, le gru per la ricostruzione del tetto.

La foto copertina dell’articolo è un’installazione al Terminal 2 dell’ aeroporto Charles de Gaulle.

L’immagine iniziale è tratta da un libro comprato quando negli anni ’80 e ’90 trascorrevo le vacanze in New England. Non ho foto digitali di quel periodo naturalmente.

2 pensieri riguardo “Revolutionary

  1. Cara Emilia,
    Condivido appieno la tua visione della vita e ti aggiungo un piccolo aneddoto personale: mio fratello è molto simile alla protagonista. Ha un animo inquieto che 20 anni fa lo ha condotto ad abbandonare ogni certezza e a partire con uno zaino in spalla per Londra e poi per Baltimora e infine Miami. Qui parrebbe aver trovato una sua dimensione e per “ricordarselo” si è fatto tatuare sul braccio questo: NOW.HERE. Ad un primo sguardo parrebbe un “da nessuna parte”, che poi, in dettaglio si risolve in un “hic et nunc”. Ciao, Anna

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    1. Grazie Anna del bel commento. Mi ha fatto piacere avere un feedback così concreto. Io ho anche un altro blog che si chiama eanchevivereeunarte su wordpress che ti consiglio di visitare, se hai tempo e se ti facesse piacere

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