Cari amici e lettori,

Oggi vorrei raccontarvi qualcosa di molto originale che abbiamo fatto durante la quarantena.
Chi mi segue su altri social network avrà già visto alcune di queste immagini pubblicate qua e là.
Tutto incomincia quando, ai primi di Aprile, vediamo una foto dei cugini vestiti di giallo.
Cerchiamo di approfondirne il motivo e scopriamo che si trattava di una sfida dei colori su Instagram, la colorweek challenge, per colorare la quarantena.
Una cara cugina che sta a Londra e gestisce laboratori artistici ha lanciato quest’idea.
Amici, parenti e “seguaci” social che volevano partecipare, potevano inviarle foto colorate su Instagram.
Ogni giorno veniva lanciato un colore diverso e poi Francesca pubblicava le foto di tutti. Alla fine venivano scelte le più simpatiche e originali per la storia principale.
Noi ci siamo detti, perché no…
Abbiamo iniziato con il giorno arancio.
Ci siamo vestite in tre di arancione, accostando cappellini, sciarpe, foulard, collane, ecc.
Il risultato è stato divertente.
Il giorno dopo è stata la volta del rosso. Qui ci siamo date più da fare e così tanti oggetti sono stati trovati:
Il Libro rosso di Jung, scatole di scarpe rosse che non esistono più, fiori di carta velina, cuori ritagliati, collane in lana cotta, ecc.
C’ è stato poi l’ intervallo di un tranquillo marrone.

Ne ho approfittato per tirare fuori da un cassetto una tovaglia marrone un po’ spenta, che non usavo da anni. L’ ho però ravvivata con i piatti dipinti a mano e la scultura dei fiori perenni.
Il mattino dopo ci siamo svegliate ed abbiamo visto che era stato scelto il rosa.
Si tratta del colore preferito di Allegra.

Così abbiamo trovato un casco da sci, una chitarra elettrica, ecc.

Il risultato è stato esilarante.
Questa è la pagina Instagram di quel giorno.
È venuto poi il turno del blu Monday.
Qui siamo riusciti a coinvolgere anche i maschi.

Il cap da cavallerizza con la gonna da sera è stato un mix audace, ma divertentissimo.
Poi è stato nominato il grigio, da noi interpretato anche come argento o tonalità metallica.
Grigio per i libri, gli occhiali ed un fuoristrada modificato da Reggianissv, super sport vehicles.
Si tratta di una Hummer diventata cabrio.

Champagne, vecchie foto, i poemi di Omero, i Pensieri di Blaise Pascal, gli occhiali di Bambood accompagnano il tutto.

Poi il viola.
Sembrava difficile mettere insieme oggetti e vestiti viola. Invece, nella nostra ” caverna di Ali Baba” si trova proprio di tutto.

Le farfalle dipinte da Elettra, il sacchetto di Liberty, un gioco di società e poi vecchi pantaloni e maglioni dimenticati.

Giovedì 6 aprile ci aspetta il turchese.
Facendo un giro per la casa troviamo una tovaglia che mi aveva regalato nonna S., cucita da lei, quadretti d’ infanzia che rappresentano le fiabe amate dai bimbi, illustrazioni di viaggi, lavoretti di scuola.
Il vestito turchese di Allegra, in realtà è la gonna di un sahari, comprato a Mauritius 25 anni fa.
La collana era stata presa in una bancarella di Kuala Lumpur negli anni ottanta.
Ogni oggetto ricorda un luogo, un evento, un viaggio o un regalo.

Questo triste periodo di chiusura domestica, ci ha fatto vivere un po’ nel passato.
Un cappello della nonna N., un libro non ancora letto, un cruscotto di un’ auto smontata, il microscopio delle medie, un microfono per fare la cantante rock.

Il risultato del black Friday è stato questo.
Un casco da moto, una mascherina di carnevale, la vecchia macchina fotografica.
Un gruppo matto.
Ho visto un video qualche settimana fa in cui uno psichiatra consigliava di passare il tempo indossando i vestiti dell’armadio, per non sentirsi troppo tristi e rinchiusi.
Noi abbiamo addirittura esagerato.
Io non mi ero mai accorta di avere cosi tanti oggetti in casa ed un mucchio di vestiti, quasi stracci.
Indossarli in tre è stato divertente.
Le auto con il colore a tema erano ricoperte di polvere, i cap e gli stivali da cavallo erano abbandonati in soffitta.
Li abbiamo fatti rivivere per un attimo, prima di farli tornare nel loro torpore nascosto, per chissà quanto tempo.
Poi vedere le idee divertenti di tutti gli altri partecipanti alla sfida, è stato uno spasso.
Tutti si sbizzartivano a creare set fotografici di fortuna, con oggetti e travestimenti originali.
Grazie Francesca per aver avuto questa bella idea che ci ha fatto sorridere per giorni.

La domenica di Pasqua aveva il colore oro, così abbiamo tirato fuori dei trofei più o meno meritati.
A presto
Emilia
Una idea geniale e divertente, anche per chi, come me, non ha partecipato ma ha solo goduto delle immagini. Un plauso all’ideatrice, a te Emilia e alle tue ragazze. Ciao!
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