Da Todi ad Ascoli Piceno

Cstelluccio di Norcia

Cari amici e lettori,

Il giorno 3 del viaggio appenninico ci svegliamo a Fratta Todina, vicino a Todi, un borgo fatto di poche case in pietra. Una sola via, Via Roma, divide il paese al centro. Gli stretti vicoli laterali si chiamano via Roma 1, 2, 3, eccetera. Una cosa curiosa.

Purtroppo, davanti a noi abita, a pochi metri di distanza, perché il vicolo è molto stretto, una signora nottambula, amante del cinema, ma non della pubblicità.

Potevamo vedere dalla nostra finestra tutto quello che accadeva in casa sua, anche le olimpiadi in TV.

Alle 23.15 chiama al telefono una sua amica per chiederle se conosceva un avvocato di ampie vedute che l’ aiutasse a far causa al sistema per far vietare la pubblicità, in generale considerata da lei nociva.

Noi cinque che non guardiamo mai il piccolo schermo avremmo avuto la risposta pronta, ” basta non guardare la televisione e le pubblicità in generale”. Siamo rimasti naturalmente in silenzio, ascoltando le sue strambe argomentazioni.

Purtroppo questo curioso e rumoroso modo di trascorrere la notte disturbava tutti i vicini che si trovavano a pochi metri da lei, così qualcuno l’ ha portata via alle 3 del mattino.

A parte questo curioso episodio, il paesino è molto carino in cima alle colline, tra boschi e campi coltivati.

Proseguiamo per Todi.

Piazza del Popolo

In questa piazza bellissima ci sono la chiesa dell’ Annunziata, il Palazzo del Capitano e il Palazzo dei Priori.

Stele I II III IV di Arnaldo Pomodoro

Quattro sculture luminose in bronzo si inseriscono bene nella piazza costruita in pietra chiara.

L’ ispirazione per la realizzazione di queste opere è venuta ad Arnaldo Pomodoro durante un viaggio in Yemen, in cui ha visto i resti di colonne quadrate del regno della regina di Saba. Testimoniano le pietre miliari di un viaggio già percorso.

L’ affresco del Giudizio universale

Proseguiamo per Spoleto.

Il cielo si rischiara e diventa luminosissimo. Saliamo alla fortezza spagnola di Albornoz.

Si può accedere attraverso una serie di scale mobili sotto una grande tettoia. All’ interno del percorso vi sono grandi pannelli che raccontano la storia del Festival dei due Mondi e del suo fondatore nel 1958, Gian Carlo Menotti, nato a Cadegliano Viconago nel Varesotto.

È interessante vedere le foto di grandi artisti del novecento quando erano ancora giovani ed esordienti.

Fortezza fatta edificare dal cardinale Albornoz nel 1300
Acquedotto di Cortaccione su impianto romano

La luce molto forte fa brillare piazze ed edifici in pietra bianca.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

La facciata romanica è a capanna. All’ interno vi è un ciclo di affreschi di Filippo Lippi, sepolto poi nella chiesa.

Portico della basilica

Alla sinistra della chiesa vi è la casa di Gian Carlo Menotti e sulla piazza fanno i concerti del Festival.

Antichi palazzi nobiliari del centro storico

Proseguiamo per Norcia e Castelluccio di Norcia. Qui si vedono ancora i resti delle case distrutte durante il sisma del 2016. Ci sono mucchi di pietra ai bordi delle strade e nei villaggi. Il tetti di tante case erano crollati. Tutto è molto triste e desolante.

Solo la bellezza della natura la fa da padrona.

La vallata di Castelluccio di Norcia

L’ antico borgo si vede in lontananza sulla sinistra. Li le case sono state quasi tutte distrutte. Qualche bar e ristorantino è stato predisposto in casupole prefabbricate.

Le macerie fanno molto effetto.

Castelluccio
Baracchino dei coltivatori diretti
Balle di fieno

Il panorama è molto ampio, sembra di essere in un altro pianeta, senza presenza umana. Si rimane emozionati da tanta bellezza e vastità.

A primavera la valle si riempie di fiori e ad agosto se ne può vedere ancora qualcuno.

Lasciamo questo paesaggio unico per ritornare nella civiltà.

Scendiamo verso Ascoli Piceno e il mar Adriatico.

Piazza del popolo
L’ abside della chiesa di San Ftancesco
Palazzo dei capitani del popolo

Alla luce della sera la pietra bianca degli antichi palazzi diventa grigiastra. Lo stile per lo più medievale degli edifici è molto affascinante.

Il liquore all’ anice del Caffe Meletti

Proseguiamo per Cellino Attanasio sotto il Gran Sasso.

Colline marchigiane

Mangiamo specialità marchigiane, sia di carne che di pesce all’ agriturismo Di Martino, sotto il Gran Sasso.

Le giornate sono sempre molto intense. Si visitano città piene di storia e di arte e si attraversano paesaggi mozzafito.

A presto Emilia

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