Viaggio appenninico

Cari lettori ed amici,

Dopo più di un mese di assenza da wordpress, eccomi qui a scrivervi del nostro viaggio appenninico.

Organizzare 23 tappe lungo lo stivale è stato impegnativo, ora che ci siamo messi i marcia posso raccontarvi le nostre esperienze.

Abbiamo deciso di partire in un giorno di traffico intenso, quindi per non rimanere in coda sotto il sole troppo a lungo si è pensato di fare delle deviazioni in campagna.

Quando si esce dall’ autostrada ci sono spesso sorprese. Alcuni posti si conoscono già, altri si volevano sempre visitare, ma non ce n’ era mai stata l’ occasione e altri ancora sono proprio inaspettati.

Così ci capita di attraversare la campagna piacentina e di ritrovarci tra castelli medievali.

Il castello di Paderna tra campi arati e un antico fossato è molto affascinante.

Fa tanto caldo, ma attorno vi sono alberi sotto le cui fronde c’ è una bella frescura.

Ci troviamo sulla via Francigena, sul sentiero dei pellegrini.

La chiesa barocca si erge alta e silenziosa proprio davanti all’ edificio fortificato. Fiori e prati ben rasati decorano gli antichi muri.

È un posto incantato, pieno di magia che il sole di fine luglio rende ancora più fuori del tempo.

Proseguiamo verso le montagna e ci ritroviamo accanto a Castelarquato. Da una vita sognavo di andarci e ora me lo trovo davanti.

Non ci sono turisti o quasi, così possiamo assaporare meglio il fascino delle viuzze e delle piazze.

Nel silenzio generale ci troviamo ad assistere ad una festa di matrimonio di ragazzi del Burkina Faso. Le damigelle sono vestite tutte eguali con un tessuto coloratissimo proveniente dall’ Africa.

Gli sposi sono anche loro eguali in bianco con ricami blu. Sono un gruppo molto carino e curioso.

La tappa successiva è Maranello. Qui invece risaltano edifici modernissimi in rosso fiammante. Che emozione è essere in questo luogo così famoso.

Avevo lavorato in passato per un team Ferrari e così torno indietro nel tempo.

Pista Ferrari Fiorano a Maranello

Dobbiamo essere alle 20 all’ Abetone, quindi imbocchiamo la strada che sale sull’ Appennino modenese.

Prati, campi, boschi , altipiani e dolci pendii sono attorno a noi. L’aria si fa più fresca finalmente. Passiamo da Pavullo per poi giungere sulle piste da sci del monte Cimone.

La temperatura è piacevole, si sente il fischio delle marmotte. Ragazzi circolano con trote pescate da poco dentro i cestini. Ci riposiamo in una pace assoluta.

A presto.

Emilia

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