Viaggio nel tempo

Cari amici e lettori,

Qualche giorno fa ho visto un film islanese dal titolo curioso, La donna elettrica,

https://www.mymovies.it/film/2018/kona-fer-i-strio/

Nella trama la sorella della protagonista ha programmato un’ esperienza di due anni in un Ashram in India. Per svariate vicessitudini non riesce a partire, ma decide di trascorre un periodo di clausura meditativa ancora più forte.

https://www.google.com/amp/s/www.tuttogreen.it/ashram-cos-e/amp/

Riflettendo su questa storia ho pensato che quest’ anno di chiusura casalinga per il virus è stata un’ opportunità di ritiro spirituale per tanti. Sicuramente qualcuno ha saputo coglierla.

Innanzitutto c’era più silenzio, si era obbligati a fare una vita più sana e secondo ritmi più naturali. Si avevano pochi contatti e solo con una cerchia ristretta di persone.

Si poteva camminare tra prati e boschi, senza fare troppi kilometri.

Non abbiamo dovuto andare lontano e prendere l’ aereo per cercare la meditazione. Bastava stare a casa, tra le mura domestiche, senza amici o parenti.

Chissà se tanti di noi hanno avuto davvero una crescita spirituale?

Con tanto tempo libero a disposizione si poteva leggere per trovare utili insegnamenti da maestri antichi e moderni.

Non si ci spostava nello spazio, ma il viaggio nel tempo era sempre possibile.

Così io andavo sovente a spasso tra le vecchie fabbriche attorno al mio ufficio e pensavo alla storia di chi ha dedicato una vita intera tra le tinture e i telai.

Oggi queste fabbriche sono abbandonate, ma poterle visitare fa riflettere anche sulle abitudini del presente, sui cambiamenti che avvengono continuamente e spesso in modo repentino.

Qui una volta vivevano famiglie di operai, ora l’ edera e gli alberi selvatici avvolgono ogni cosa.

Dietro alle decorazioni liberty c’ erano gli uffici, chissà quanti contabili riempivano grossi libri con le loro registrazioni.

Le materie prime arrivavano da lontano e venivano immagazzinate in questi grandi edifici.

Le città sono deserte nei giorni rossi. I negozi sono chiusi e si può girare indisturbati tra gli antichi cortili.

Anche qui la fantasia spazia…

Si immaginano bambini che giocano a palla, lavandaie che stendono, carbonari che commerciano, fabbri che fanno rumore.

Un piacevole viaggio nel passato.

Quando hai una meta, perché sei indaffarato, non ti accorgi di tanti bei dettagli.

I vecchi portoni con i chiavistelli arrugginiti diventano bellissimi, se hai la calma di osservarli.

Alzi gli occhi al cielo e sgorgi comignoli e torrette che non avevi mai visto

Le sedie design di un bar alla moda sono tutte ripiegate, aspettano i clienti dei prossimi giorni gialli con più libertà di incontri.

La giornata si chiude con una foto di classe ricevuta da un’ amica. Una gita scolastica degli anni settanta ti riporta indietro nel tempo con nostalgia. Io non sono nella foto, ma rido pensando a chi c’ era e a come è cambiato ora.

Dopo aver guardato indietro prendi slancio per il presente, rigenerata e piena di energie.

Il futuro sarà sempre bello, interessante, pieno di cose e persone da scoprire.

A presto

Emilia

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