Prati magri

Cari amici e lettori,

Una domenica di fine gennaio il tempo era molto soleggiato, così decidiamo di fare due passi tra congiunti.

Mettiamo un piede dietro l’ altro, all’interno del parco del Campo dei Fiori ed iniziamo a salire.

Attraversiamo boschi e poi ci addentriamo nei prati magri.

http://www.vareselandoftourism.com/code/17474/I-prati-magri

Gli alberi si diradano e si vedono qua e là bianchi tronchi di betulla.

Ha nevicato da poco, così l’ erba ha assunto sfumature marroni.

Arriviamo al pianoro di Pian Valdes con una bella vista sul lago di Varese e poi proseguiamo.

Ad un certo punto ci appare davanti questo magnifico scorcio.

Il Monte Rosa innevato si vede in lontananza.

Tra noi e lui c’ è il lago Maggiore, coperto da un po’ di foschia.

Tutt’intorno si stendono i prati magri, una riserva naturale, protetta con il contributo dell’Unione europea.

Qui si trovano in estate orchidee selvatiche, rare farfalle e i ramarri.

In inverno sono fiorite le eriche, l’ Helleboro e qualche primula.

Un ecosistema selvaggio, senza case, solo natura.

Di tanto in tanto si scorge qualche chiazza di neve ed in lontananza le montagne del Gottardo.

Arrivati in cima al Monte Chiusarella, tre persone distendono colorati paracadute per il Parapendio.

Adagiati sulle rocce biancastre e l’ erba scura creano un bellissimo contrasto.

I ragazzi del nostro gruppo sono esaltati. La camminata, il panorama, la luce e i colori sono fantastici.

Spesso sento dire che questo periodo di reclusione per il Covid è molto duro per i giovani, che non possono muoversi e divertirsi come vorrebbero e non approfittano degli anni più belli.

Certamente, è vero.

Ma se iniziassero ad imparare che nella vita può esserci anche altro, che la salvaguardia della salute è la cosa più importante.

È bello riunirsi nei locali, mangiar fuori, viaggiare e stare in gruppo.

Ma quando non si può, bisogna pensare diversamente.

Quindi nella triste reclusione di questi giorni si possono fare tante altre cose.

Forse un tempo invitare dei giovani a scoprire i prati magri, sarebbe stata una strana proposta, invece in periodo Covid può essere una nuova esperienza.

Posti desolati con una natura selvaggia diventano un’ esperienza rigenerante, anche se si trovano dietro casa.

Rientrati a casa ci aspetta uno squisito plum cake al mandarino.

Un altro piacere dell’inverno, oltre alle montagne con la neve.

A presto

Emilia

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