Neve silenziosa

Cari amici e lettori,

Durante le vacanze di Natale 2020 – 2021 potevamo spostarci poco.

Quindi abbiamo deciso di prendere l’ auto il meno possibile e di muoverci per lo più a piedi e nelle vicinanze.

Uscivamo di casa e poi un passo tirava l’ altro.

Sabato 8 gennaio finalmente è arrivato il bel tempo, così decidiamo di salire verso le Cappelle del Sacro Monte.

Volevamo prendere solo una boccata d’ aria, ma ci ritroviamo allegramente in passeggiata per qualche ora.

Lungo il percorso, tra neve e ghiaccio, dalla bocca del leone della fontana scende ancora un bel flusso d’ acqua.

A metà pomeriggio il sole fa capolino tra le cime del Monterosa.

L’ aria è fresca e il sentiero è piuttosto gelato

Si intravvedono in lontananza alcuni dei 7 laghi varesini, colorati dalla luce del tramonto.

Le cappelle sono ancora illuminate

I boschi sono già al buio.

La neve crea bianche strisce sui muri antichi.

Elettra è sempre la mia compagna di passeggiate preferita.

La luce rosata si riflette tra le colonne.

Arriviamo alla fontana del Mose’.

Sotto il leone ci sono lucine rosse di Natale.

Eccoci sotto l’ eremo delle romite ambrosiane.

Il silenzio è splendido.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Romite_ambrosiane_dell%27Ordine_di_Sant%27Ambrogio_ad_Nemus

Le monache hanno in parte questa vista sui laghi dorati.

Le loro stanze però sono più in alto, così il loro panorama è ancora più esteso.

In questo periodo di spostamenti limitati in tanti ci sentiamo un po’ eremiti.

Si passa tanto tempo chiusi tra le mura domestiche, si vedono pochissime persone, solo chi si incontra occasionalmente in passeggiata.

Non potendo andare lontano, si incrociano per lo più i vicini di casa.

Tutto tace sopra il manto bianco, che ricopre tetti, prati e muretti.

Per le vie del borgo di Santa Maria del Monte ci inseguono le lucine delle feste.

http://www.museobaroffio.it

Dalla terrazza sopra il museo Baroffio si vedono bene i laghi.

I bar non possono servire ai tavoli, quindi i mucchi bianchi e soffici sono padroni del campo.

Questa neve vicino alla città fa pensare quasi a una purificazione.

Stiamo vivendo oramai da dieci mesi una vita diversa. Abbiamo dovuto fermarci.

Guardando al passato sembra addirittura di aver vissuto in un turbine, trasportati da ingranaggi, verso mete impreviste.

Questa ruota si è fermata o è rallentata per molti.

Oggi, parlando con persone abituate a viaggiare molto, mi sono resa conto che questo stop involontario dovrebbe purificarci e cambiarci.

Dovremmo approfittarne per rinnovarci.

Le vacanze non posso più essere trascorse di qua e di là. Si cammina vicino a casa, si corre, si guardano i dettagli e le piccole cose poco distanti

Si fanno yoga e meditazione. Si eseguono lavori manuali e qualche opera per beneficenza.

Si respira, si pratica il pranayama.

La mente ne trae beneficio.

Si elaborano i ricordi, si riordinando le idee e le vecchie cose.

Pensando a un anno fa, in cui si ci spostava infinitamente di più, sembra impossibile che si potesse vivere così

Tentiamo allora di prepararci per il futuro, più allenati nella mente e nel corpo.

Anche i delicati piaceri della gola vengono sollecitati maggiormente.

Dopo la passeggiata sulla neve ci aspettavano gustose pancakes con yogurt.

A presto

Emilia

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