
Cari amici e lettori,
Dopo aver lasciato la città di Riga ci dirigiamo verso nord.
Il primo stop è per fare la spesa alla periferia della capitale, in un supermercato dove nessuno usa le mascherine. E’ una sensazione strana per noi italiani, abituati da mesi ad andare in giro protetti.
Questi paesi sono così poco abitati che i contagi da Covid sono minimi.
Il tratto di strada costiera in Lettonia è molto bello. Una grandissima pineta si estende lungo la spiaggia del Baltico.
Ne approfittiamo per una sosta pic nic in riva al mare.
La luce è molto forte e attorno a noi ci sono pittoresche baite in legno, costruite quasi sulla sabbia.
Sentiamo parlare russo tra i bagnanti e la cosa ci incuriosisce. Scopriamo che è la seconda lingua più parlata dopo il lettone a causa della forte immigrazione russa che c’era stata durante il periodo dell’occupazione sovietica.
Tallin dista da Riga 300 kilometri, però le strade sono lente ed impieghiamo mezza giornata per raggiungere la nostra meta.
Siamo ospitati in una vecchia casa di legno nella pineta alla periferia sud della città .
È un posto magnifico. Le abitazioni hanno tutte giardini molto grandi e, nonostante ci si trovi non troppo lontano dal centro, c’ è un silenzio fantastico.
Anche qui il verde è molto curato e i fiori sono ovunque

Nonostante la stanchezza, non resistiamo alla curiosità di fare un giro per Tallin sul far del tramonto.
Posteggiamo all’interno delle mura della città vecchia, davanti a noi troviamo questo palazzo medievale con architettura tipica delle città anseatiche.
Fondata dal re danese Valdemaro II nel 1219, Tallin fu uno dei più importanti porti della Lega anseatica nel medioevo.

La bianca chiesa di Sant’ Olaf, in stile tardo gotico, che si vede sullo sfondo, si dice essere stato uno degli edifici più alti del mondo alla metà del 1500. Deve il suo nome al re norvegese Olaf II Haraldsson.

Dietro questa antica porta ha sede ora un’ impresa di progettazione edilizia.
Saliamo in cima alla città antica. Nel punto più alto della collina di Toompea vediamo di fronte a noi le cupole di questo imponente edificio.

La cattedrale ortodossa di Alexander Nevsky è stata costruita nel periodo in cui Tallin faceva parte della Russia degli zar.

Appartiene al patriarcato di Mosca. Era stata costruita nel punto più alto della cittadella per mostrare l’importanza del dominio russo.
All’interno delle cupole ci sono ben 11 campane.
La parte inferiore è già ricoperta dalle ombre della sera.
L’ antico palazzo del Parlamento ha le finestre illuminate dai raggi dorati del sole al tramonto.

Le strade qui sono deserte. Non ci sono quasi automobili, potremmo anche essere in un’altra epoca..

L’ intonaco bianco dei vecchi edifici è abbagliante.

Il Duomo, costruito in legno dai danesi nel 1200, è stato poi rifatto in pietra nei secoli successivi.

Gli stili diversi mostrano la stratificazione storica dell’influenza delle varie culture, Vikinghi, Tedeschi, Svedesi, Russi.


Le case colorate dalle grandi finestre hanno un’ aspetto fiabesco.


La basilica dedicata a San Nicola di Bari.

Le alte mura che cingono la vecchia città sono ben conservate

Al posto dei soldati e delle sentinelle ci sono turisti che passeggiano.

La pavimentazione della piazza del municipio è molto bella.

Il municipio in stile gotico è al centro della grande piazza.


La stretta torre ottagonale da lontano sembra quasi un minareto nordico.

Ci fermiamo a comprare qualche provvista nella via delle antiche corporazioni.
In un minimarket troviamo la carne in scatola di cervo.
Qui si vede l’ impronta Jugendstil

Davanti alle scure cariatidi c’ è un’ antica pasticceria

Entriamo a curiosare e compriamo specialità locali. I prezzi sono quasi italiani.

Gli edifici color pastello riportano al periodo della Lega anseatica.

Un arco rinascimentale sottende una variopinta porta.

Il campanile è illuminato alla luce del tramonto.


Questa è una delle tante torri delle mura teutoniche.

I camminamenti in legno sono stati ben restaurati.

La mescolanza degli stili la rende una città bellissima e unica.
In lontananza un tagetto naviga al tramonto nell’ acqua piatta del Golfo di Finlandia.

Le mini torte Pavlova sono state mangiate per cena.


La mattina successiva ci imbarchiamo per Helsinki

In lontananza la city moderna di Tallin è vista dal mare.

Davanti alla città antica, sotto le gru stanno costruendo una nuova marina.


A presto
Emilia