Alvar Aalto a Paimio

Cari amici e lettori,

Dopo esserci svegliati nel magnifico cottage, “Mokki”, in riva al lago, nella zona di Somero, ci dirigiamo verso Turku sulla costa baltica finlandese.

Vorremmo visitare qualcosa lungo il tragitto.

Allegra è l’ incaricata a cercare i luoghi interessanti.

In pochi minuti lei scopre che ci troviamo vicino ad un luogo famoso.

Si tratta del Sanatorio di Paimio progettato da Alvar Alto e da sua moglie Aino.

Nessuno di noi aveva programmato una tappa particolare per questo tragitto , quindi siamo tutti contentissimi di fare uno stop.

Questo imponente edificio è stato costruito tra il 1929 e 1933

https://www.alvaraalto.fi/en/architecture/paimio-sanatorium/

Aalto costruiva edifici il più possibile in armonia con la natura circostante.

Certo in Finlandia è più facile fare questo.

Le foreste ed i prati dominano il paesaggio.

I sanatori sono quasi sempre edifici molto grandi ed austeri.

Fino agli anni sessanta si veniva qui per curare malattie polmonari.

Poi i malati di queste patologie sono diminuiti e la struttura è stata convertita in ospedale tradizionale.

Abbiamo visto dei bambini uscire dall’edificio, quindi supponiamo che ci sia anche un reparto infantile.

Il giardino è molto curato e il prato tenuto corto da risalto alla struttura.

Poi tutto intorno c’ è la foresta con alberi alti.

Questo è uno dei dettagli più particolari.

La parte finale con i suoi balconi è come un cuneo nel bosco.

Le ringhiere esterne sono arancioni e questo da un tocco di colore alle superfici bianchissime.

Le tende colorate, sono state aggiunte durante i restauri successivi fatti dalla Fondazione Alvar Aalto

Questo è il retro con i corridoi, le scale e le finestre più piccole.

Il gioco delle proporzioni è perfetto.

Anche la scala di sicurezza è pensata in armonia con il resto.

La canna fumaria dell’inceneritore svetta tra le nuvole.

Questo è l’ ingresso principale con una grande tettoia curvilinea.

Ricorda le linee sinuose dei famosi vasi di Aalto.

Tante finestre anche sul retro, per far entrare la luce durante le corte giornate invernali.

Anche i lampioni sono design e non disturbano, anzi arricchiscono il bosco circostante.

Questa è la parte frontale con l’ ingresso principale.

Abbiamo preferito non entrare dentro, visto che siamo in periodo di Coronavirus.

Queste sono le scale interne, coloratissime come negli anni trenta.

Guardate il corrimano lungo la parete, è molto particolare.

Questa è la Paimio Chair.

La foto in basso è originale degli anni trenta e riguarda l’ auditorium della struttura.

È stato uno stop inaspettato e molto interessante, ci ha catapultato nel passato, fino a 90 anni fa, quando il grande architetto del 900 progettava i suoi avveniristici edifici.

Proseguiamo per l’ arcipelago davanti a Turku.

A presto

Emilia

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