
Cari amici e lettori,
Durante il nostro terzo giorno di viaggio, ci svegliamo in Niederösterreich vicino a Vienna.
Siamo nel paesino incantato di Olbersdorf, nella casa di due psicologi che insegnano tecniche “sciamaniche” di Life coaching.
Il borgo è formato da poche case basse.
Il terreno è collinare e dappertutto vi sono vigneti
Piove moltissimo purtroppo.
Proseguiamo verso la Repubblica Ceca.
Le coltivazioni dei campi hanno colori bellissimi, come questi, anche sotto la pioggia.

Siamo ai confini dell’ ex impero Asburgico.

Sono zone piene di storia, un tempo attraversate dagli eserciti.
Il paesaggio è a tratti collinare. Sulle piccole alture si scorge d’ ogni tanto un castello diroccato.
Il padrone di casa ci consiglia di visitare Mikulov, antica cittadina Ceca.
Oltrepassiamo quella che era, sino al 1989, la cortina di ferro.
Ora non si vede più nulla di quel confine, si transita tranquillamente.
È rimasto solo nella memoria di chi è nato qualche decennio fa.
In Austria le città e i villaggi sono sempre ordinati, qui molto meno.
Soprattutto nelle zone di confine si nota la differenza di stile di vita che c’ era stata nei 45 anni di Comunismo.

Questa è una via del centro di Mikulov.
In alto sulla collina si scorge la chiesetta di un santuario.

Il castello è bellissimo anche sotto la pioggia, è molto imponente.

Le vie della cittadina sono lastricate con questo bel pave’ grigio.

Il castello era originariamente un’ austera fortezza, trasformata poi in piacevole dimora nobiliare con i giardini all’ italiana.
All’ ingresso della città resto incuriosita dalla porta di un antico gruppo di case di lavoratori.
Gli affreschi sopra l’ arco ricordano i mestieri del luogo, il vignaiolo e la raccolta delle messi.

La luce è opaca.

Ci fermiamo in un negozietto di alimentari e acquistiamo un pezzo di formaggio locale dalla forma gialla come questo, insieme ad una bottiglia di vino ceco.

A noi piace molto gustare i prodotti tipici e quando riusciamo, ne approfittiamo.
La piazza centrale ha disposto tavolini fuori per i turisti.

Il cielo è grigio, piove, ma i colori vivaci delle case risaltano lo stesso.

Questo edificio decorato in grigio era il più bello.

Quando il tempo è bello il paesaggio appare così




Riprendiamo il nostro tragitto in direzione di Brno.
È una città bellissima molto restaurata e ricca.
Non ci fermiamo perché siamo già stati qui nel 2018.
Proseguiamo verso la Polonia e facciamo uno stop a Novy Jicin.
La cittadina è molto carina.
Anche qui c’ è una piazza con case colorate e decorate.
La casa turchese è la più pittoresca e quella che risalta di più sotto il cielo piovigginoso.

Abbiamo attraversato tre nazioni in poche ore.
È bello poter viaggiare con l’ auto, specialmente qui, dove in poche ore si notano cambiamenti della storia e degli stili di vita.
L’ architettura non è molto diversa, invece la lingua, la moneta e la storia si.

Anche qui come in Austria e in Baviera hanno disposto la colonna con la statua della Madonna al centro della piazza principale.

Le decorazioni bianche sembrano fatte con la glassa delle torte.

Non ci sono turisti qui oggi. Forse a causa del Coronavirus, o magari perché ci troviamo in una cittadina fuori dai grandi circuiti di visita.
Sotto i palazzi, lungo tutto il perimetro, corrono bei portici.

La piazza è molto bella e restaurata.
Però i negozi sono piuttosto semplici e tristi. Sono rimasti quelli di una volta e questo li rende più interessanti per noi.

Ci fermiamo davanti ad un emporio in stile anni ottanta, tipo russo, dove vendono un po’ di tutto.
Non c’ è niente di bello da comprare, ma è molto diverso da quelli a cui noi siamo abituati, così ci incuriosisce.

Questo è l’ edificio di un museo al cui interno hanno fatto un’ originale copertura per il pozzo.

Attraverso la griglia del pozzo ho fotografato l’ hotel cittadino.

Proseguiamo verso nord est, in direzione di Cracovia.
A presto
Emilia
