Niederösterreich e Krems

Cari amici e lettori,

Dopo aver lasciato il lago di Mondsee, vicino a Salisburgo e la città di Linz, ci dirigiamo sempre verso nord est.

Passiamo vicino a Vienna, senza fermarci. Eravamo stati qui un paio di giorni nel 2018, la città ci aveva incantato. Ora però il nostro tragitto è lungo e diamo la precedenza a posti nuovi.

Ci fermiamo a Krems, cittadina che si trova tra il Waldeche e il Weineche, l’angolo della foresta e l’ angolo del vino, nella regione della bassa Austria, Niederösterreich.

La porta di ingresso della città ricorda un passato feudale, rimaneggiato nel corso dei secoli.

Il palazzo del tribunale è molto austero. Fa pendant con il cielo grigio di questa giornata.

Il bar al di fuori della cinta muraria è in stile fine ottocento.

La piazza dietro alla chiesa è molto silenziosa

Dopo tanti kilometri i membri del gruppo sono un poco stanchi, ci ritroviamo a camminare in modo disordinato.

Non c’ è nessuno per strada, è domenica sera e i negozi sono chiusi.

Tranquille vie lastricate portano alla chiesa gotica in cima alla collina.

Attorno alla chiesa si trova una Via crucis di statue lignee, disposte sotto tettoie di legno.

Dei cespugli di more, fuoriescono da un giardino e noi cinque ne approfittiamo per fare i ” ladri di more”.

Se non fosse per i cartelli stradali, potremmo trovarci in una cittadina addormentata alla periferia di Vienna del 1800.

Tutti i centri urbani dell’Austria hanno una colonna con la statua della Madonna nella piazza principale.

Si intuisce l’ importanza della religione cattolica in Austria, sia un tempo che ora, dal fatto che anche le cittadine più piccole hanno tante chiese.

Le decorazioni a stucco su questa facciata sono sovrabbondanti

Colori pastello in sfumatura si vedono dappertutto.

Una mia cara amica americana, di origine nordeuropea, vedendo questa foto ha commentato: sembra che i padroni di casa, quando hanno deciso di dipingere la facciata, si siano preoccupati di come sarebbe stata vicino alle altre.

Forse è davvero così.

Ma lo stile delle palazzine è talmente bello ed uniforme che qualsiasi colore si sarebbe abbinato ad un altro.

Questa targa riporta il nome dell’ architetto costruttore di origine italiana che vi ha abitato.

Qui si vede un dettaglio di arabeschi e grandi finestre bianche

Un pezzo delle antiche mura è rimasto in piedi ed è stato trasformato nella porta di un centro di negozi.

Siamo ormai stanchissimi.

Ci dirigiamo verso la zona delle vigneti dove trascorrendo la notte.

A presto

Emilia

Lascia un commento