Malinconia

Cari amici e lettori,

Questa mattina mi sono svegliata con il ” cafard” come dicono i francesi.

Mi aveva preso una strana tristezza, pensando al Coronavirus, alle mascherine e alla vita ancora limitata che dobbiamo fare.

Il lavoro va a rilento ed è incerto. Lo studio on line è più difficoltoso e gli esami sono più complicati. Non ho ancora ripreso a vedere parenti e amici. Non partecipo ad eventi o a raduni. Che peccato, quante rinunce.

Sono scesa in cucina e mi sono fatta un te con le selezionate foglioline cinesi del mio amico Moritz di Riversandclouds di Lubecca

https://www.riversandclouds.com/

L’ aroma di questa bevanda è così genuino e naturale che la giornata ha iniziato a prendere una piega migliore.

Sono uscita in giardino e ho visto il magnifico bouquet di ortensie raccolte da Allegra. Che colori, che sfumature…

Il tempo è incerto, però si può organizzare una gita di qualche ora.

Guardo le mappe e decidiamo di fare un giro al lago di Muzzano, tra Lugano e Agno.

Il lago si trova a pochi kilometri dal centro di Lugano e dalla zona industriale, ma è immerso nella natura.

Sembra di essere in mezzo alla campagna.

È costeggiato da ordinatissimi vigneti e da prati fioriti.

Dall’antico lavatoio di intravvede un ramo del lago Ceresio.

Qui si trova una casetta dell’associazione Pro Natura Svizzera.

Le montagne intorno sono bellissime, ci sono quinte di vette vicine e lontane.

Proseguiamo verso nord, in direzione di Gandria. Costeggiamo il Ceresio oltre Castagnola verso Porlezza

Le cime che si vedono in fondo sono in Italia, verso Menaggio.

In questo punto il lago si stringe e le montagne sono a picco sull’acqua.

Non venivo a Gandria da 30 anni, i miei ricordi erano un po’ sfumati.

Qui si può percorrere il lungo sentiero degli ulivi che da Castagnola porta a Gandria.

https://www.luganoregion.com/it/cosa-fare/lago-e-natura/natura-outdoor/sentieri-tematici/detail/id/12782/sentiero-dell-olivo

La natura del periodo Covid è molto lussureggiante anche qui. Le piante di oleandro sono coloratissime e rigogliose

Le case sono abbarbicate tra acqua e montagna, sono attaccate l’ una all’altra, tra cortili, terrazze e balconi.

D’ ogni tanto si trova qualche piazzetta con fiori sgargianti.

Lungo le stradine strette si snodano negozi di ceramica artigianale

Oppure curiosi ristorantini

Qui siamo all’imarcadero della navigazione lacustre.

I tavoli rossi danno un tocco di colore sopra l’ acqua verde.

Non c’ è spazio per costruire darsene, quindi le barche sono sospese a funi sotto tettoie.

Gironzolando per i viottoli si incontrano gatti che si lasciano accarezzare.

Qui invece un immobile felino di ceramica bianca e oro dorme sotto una finestra.

Le finestre delle case sono spesso disposte a cannocchiale per avere più luce all’interno e rischiarare i vicoli.

Le auto si posteggiamo lontano e la strada scorre sopra il paese.

I turisti sono pochi e le case scarsamente abitate, così si può godere di un silenzio davvero straordinario.

Si guarda il lago verde, si sentono i profumi dei fiori, immersi in una sensazione di rara beatitudine.

Antichi muretti sono bordati di fiori selvatici.

Il clima è così mite che palme, ulivi e oleandri prosperano.

Anche oggi ho confermato che camminare immersi nei fiori, nella natura e a bordo dell’ acqua è un vero rimedio contro pensieri tristi e malinconici.

A presto.

Emilia

2 pensieri riguardo “Malinconia

  1. cara Emilia COVID è finito. Si DEVE TORNARE AL LAVORO. L’Italietta non può permettersi un altro periodo di fermo prolungato . A settembre saremo a rischio guerra civile.

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    1. Carissimo, io ho sempre lavorato in periodo Covid, tra mille difficoltà. Mi auguro che a settembre si possa riprendere nella normalità. Ho avuto, in questi mesi, senso civico, rispetto per la mia famiglia e per gli altri. Mi comportavo seguendo regole mie interne ed esterne.

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