RIFLETTERE

Cari lettori ed amici,

Quando io non mi sposto in modo fisico, viaggio con la mente attraverso l’ arte.

Questa mostra alla Galleria Punto sull’ arte di Varese ci ha portato lontano, da Prato in Toscana fino a Pechino.

L’ artista, Rudy Pulcinelli lavora tra i due continenti.

Ed è proprio la connessione tra le lontane culture di Oriente e Occidente che lui vuole raccontare con i suoi lavori.

Il titolo della mostra è anch’ esso un gioco di caratteri, come i suoi lavori.

RI F LETTERE.

Una riflessione sui linguaggi, sulla comprensione tra le diverse culture, sull’ accettazione delle differenze.

L’ autore utilizza i caratteri dei 7 principali alfabeti del mondo e li compone e scompone in infiniti modi.

Le lettere si piegano, si accartocciano, affondano nei materiali o ne vengono catapultate fuori.

Sono disposte senza una direzione definita, non devono comporre nessuna parola, nessuna frase.

Hanno un aspetto caotico in apparenza, ma l’ artista le dispone con un senso ben preciso, secondo uno schema di pieni e di vuoti

Le lettere giacciono tra forme geometriche regolari, cubi, parallelepipedi, placche metalliche.

Vengono usati pochi colori, il bianco candido, il marrone del ferro arrugginito, il nero del legno combusto.

Si fa esperienza di questi lavori con i cinque sensi, affinché rimangano maggiormente impressi nella memoria.

Accarezzare il legno combusto da una strana sensazione. Il materiale diventa duro come la pietra e assume un aspetto rugoso. Il fuoco consuma gli strati più morbidi dei tronchi, facendo emergere quelli più compatti.

Le lettere esplodono dal cubetto di legno, come un grido di emergenza o un risveglio confuso.

Forse questo miscuglio di lettere è una specie di esperanto, un invito alla comprensione reciproca.

Queste sculture realizzate con materiali molto resistenti come l’ acciaio corten o il legno combusto sono destinate a durare nel tempo, per ricordarci quanto sia importante lasciare un segno nella memoria per il futuro.

Viviamo in una società fluida e quasi evanescente. Le foto non si stampano quasi più e diventa difficile conservarle a lungo. Si comunica attraverso messaggi scritti sul telefono che vengono presto eliminati.

Le lettere metalliche resistenti, affondate in solide basi di cemento dureranno per la posterità. Il loro significato sarà da interpretare.

Qui i segni dei vari linguaggi si contaminano, dentro un gigantesco vetrino di laboratorio, come una esagerata “coltura di culture”.

Il diritto di mangiare almeno una ciotola di riso al giorno per la sopravvivenza, è un’ utopia del comunismo cinese. Sarebbe bello che potesse essere davvero così, ovunque nel mondo. Troppo spesso invece questo diritto è negato.

Nel contenitore grande ci sono lettere di cartone, un nutrimento immaginario per la mente, difficile da raggiungere perché è lontano.

Il tavolo è come una scala da salire o un percorso zebrato da percorrere per sopravvivere.

Quante cose ci insegnano le culture lontane.

La mostra ci richiama al dialogo reciproco.

A presto.

Punto sull’ Arte Varese

http://www.rudypulcinelli.com/http://www.rudypulcinelli.com/

Emilia

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