Davanti all’ Adriatico

Cari lettori ed amici,

A fine inverno un appuntamento di lavoro, ci porta a sud est.

Percorriamo 1000 km in 24 ore, ma riusciamo a fare qualche mini deviazione.

Arriviamo a fine giornata sulla riviera romagnola, così abbiamo solo un’ ora per camminare in riva al mare prima del coprifuoco.

È una serata tiepida, non c’ è nessuno.

Le luci del porto si specchiano in acqua, creando un bel disegno nella notte.

Questa barca ormai solo decorativa ricorda le fatiche dei pescatori di un tempo che si muovevano a remi.

C’ è la luna piena, un gran silenzio e l’ atmosfera è magica.

In lontananza si vede il parco del Monte Bartolo.

Tra le reti dei pescherecci troviamo una conchiglia che non si riesce ad aprire, all’interno c’ è ancora il mollusco che spinge. Decidiamo di portarla a casa per vedere cosa succede, ma non avendo acqua salata, dopo qualche ora si apre senza vita.

Lo soprannominiamo ” Mollu” e sarà il nostro ricordino – mascotte del mini viaggio.

Passiamo sotto un vecchio faro non più funzionante.

Alla mattina ci svegliamo presto e ci spostiamo per stradine.

Un po’ di foschia sfuma la linea dell’orizzonte.

Il paese di Fiorenzola di Focara si trova a picco sul mare, per scendere alla spiaggia si percorre un ripido sentiero.

Il ciliegio in fiore che spunta tra una torre e un pino, ci ricorda che la primavera è in arrivo.

Una lapide dice che qui aveva soggiornato Dante.

Una vecchia rete di pescatori è stata portata nel paese in alto, chissà per quale motivo.

I paesi marchigiani con le vecchie case in mattoni chiari sono molto suggestivi.

Proseguiamo per Fano, la nostra meta.

La chiesa di San Francesco non ha più il tetto, è crollato a causa di incendi e di terremoti.

Questo la fa sembrare senza tempo.

L’ edificio medievale ricorda una Basilica romana, le epoche si confondono.

Ci troviao un po’ spaesati con quest’erba verdina tra antiche colonne e capitelli.

L’ atmosfera è suggestiva.

Le tombe Malatestiane si trovano ai lati della chiesa.

Siamo di fretta, così proseguiamo rapidamente per Pesaro.

Rossini viene ricordato in chiave moderna, con le cuffie in testa per un’edizione digitale del Festival.

La vocazione teatrale della città si vede in ogni angolo.

Questa lapide ricorda il primo edificio della fabbrica di motociclette Benelli, proprio nel centro storico della città

Alla chiesa della Maddalena manca un pezzo di facciata e questo la fa sembrare più semplice e lineare.

Gli antichi edifici costruiti in mattoni chiari rendono le vie più omogenee.

La luce forte di fine inverno illumina i cortili.

Qui si ristorano gli studenti di ingegneria marchigiani.

Per concludere, la sfera materica di Arnaldo Pomodoro trasporta la nostra mente oltre gli spazi terreni, davanti all’ Adriatico.

A presto

Emilia

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